10月14日
Eccomi di nuovo qui...dopo una stupenda estate...
giracchiavo su Internet e ho trovato questo testo...leggetelo...
A Gerusalemme in quel tempo, c'era una festa. Approfittando della gran confusione, un bambino sgattaiolò tra le bancarelle. Era un bambino molto curioso, tanto che tutti lo avevano ribattezzato "Perchè". Tutto per lui poteva essere fonte di conoscenza e di domanda in domanda, finiva sempre lontano da casa. Quel giorno si mise a inseguire una strano cane zoppicante, che come lui pareva seguire qualcosa di misterioso. Alla fine arrivò in un podere chiamato Orto del Getsemani. Si era fatta quasi sera quando ancora il bambino seguiva il cane, finchè questi si fermò ai piedi di un uomo seduto lì tutto solo. Appena il cane si fermò lì, lui cominciò ad accarezzarlo lentamente. Il bambino allora esordì dicendo: "Ciao signore, è il tuo cane?"
"No" gli rispose lui.
"Perchè stai qui, mentre tutti sono in città per la festa?"
"Perchè qui aspetto mio padre"
"Ma io non vedo tuo padre: è' molto vecchio?"
"E' molto vecchio e molto giovane"
"Come può essere vecchio e giovane?"
"Perchè lui in ogni istante è già tutta la sua vita"
"Oh! Mi piacerebbe conoscere tutta la mia vita! Però,se sapessi cosa mi accadrà domani forse non farei quello che faccio...che devo fare allora?"
"Fai bene quello che ti chiede ogni momento. Al resto ha già pensato Dio"
“In questo momento sto bene qui con te…e tu?”
“Anch’io sto bene qui con te”
"Allora perchè sei triste? Dio non vuole per te una cosa bella?"
"Dio non prevede cose belle o brutte, lui non pensa come noi. La nostra mente è piccola e vede entro piccoli confini, mentre Dio non ha nessun confine, per lui non esiste tempo e non esiste spazio". Il bambino era molte perplesso a queste parole, non riusciva a capirle. Poi gli chiese: "Ma tu come ti chiami?"
"Gesù di Nazareth"
"Hai bambini?"
"Si,tanti. Questa notte guarda il cielo: ogni stella è u mio bambino"
"Sarebbe bello poter giocare lassù con i tuoi bambini...come posso arrivarci?" Gesù gli chiese allora di andare in braccio a lui e chiudere gli occhi. Il bimbo fu allora trasportato in un luogo talmente fantastico che mai potè descriverlo ad altri, ma che mai cessò di ricercare per il resto della sua vita. Oramai si era fatto buio, e Gesù incitò l bambino a tornare a casa, staccandosi a malincuore da quell'ultimo incontro. "Gesù, quando potrò rivederti ancora?"
"Quando vorrai chiudi gli occhi, dimentica il mondo e mi troverai".
Il piccolo Perchè correva verso casa allargando le braccia come un ucellino nel vento, ogni tanto si girava per gridare il suo saluto, il cane lo seguiva saltellando festoso e Gesù li guardava pensoso finchè scomparvero all'orizzonte.